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| Hotel | B&B | Food | Servizi | |
| Abruzzo | 5 | 6 | 0 | 0 |
| Basilicata | 3 | 3 | 0 | 0 |
| Calabria | 3 | 3 | 0 | 0 |
| Campania | 6 | 9 | 0 | 0 |
| Emilia Romagna | 32 | 37 | 0 | 0 |
| Friuli Venezia Giulia | 8 | 10 | 0 | 0 |
| Lazio | 6 | 7 | 0 | 0 |
| Liguria | 17 | 22 | 0 | 0 |
| Lombardia | 18 | 19 | 0 | 0 |
| Marche | 9 | 11 | 0 | 0 |
| Molise | 1 | 1 | 0 | 0 |
| Piemonte | 7 | 7 | 0 | 0 |
| Puglia | 15 | 19 | 0 | 0 |
| Sardegna | 10 | 17 | 0 | 0 |
| Sicilia | 5 | 7 | 0 | 0 |
| Toscana | 93 | 156 | 1 | 0 |
| Trentino Alto Adige | 16 | 18 | 0 | 0 |
| Umbria | 8 | 13 | 0 | 0 |
| Valle d'Aosta | 0 | 1 | 0 | 0 |
| Veneto | 18 | 22 | 0 | 1 |
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Bike Hotel in Belluno
Percorsi in bicicletta a Belluno
Percorso a Pieve di Cadore Mountain Bike su Misto (94,3 Km)
Percorso molto impegnativo che parte da Pieve
di Cadore e sconfina in Friuli Venezia Giulia,
terminando a Solimbergo.
Percorso a Alleghe Mountain Bike su Misto (61,9 Km)
Percorso ad anello che parte dalla località di
Alleghe, prestare attenzione ai tratti
tecnici, il livello è piuttosto impegnativo
per il dislivello.
Percorso a Belluno Mountain Bike su Misto (52,4 Km)
Itinerario ad anello che parte da Belluno,
arriva al rifugio Carota e poi al paese di Funes.
Percorso a Alleghe Mountain Bike su Misto (35,6 Km)
L'itinerario parte dalla località di Alleghe,
sul lago omonimo, e arriva al passo di San
Pellegrino.
Percorso a Cortina d'Ampezzo Mountain Bike su Misto (15 Km)
E’ questo uno dei percorsi più classici del territorio
di Cortina: si snoda ad anello attorno alla piana di
Fiames, risultando particolarmente apprezzato per la
sua facilità, immerso in un contesto naturale
mozzafiato. La partenza è fissata presso l’Hotel
Fiames, 5 km circa a N del centro abitato di Cortina.
Si imbocca la strada sterrata, chiusa da sbarra, appena
dietro all’albergo: il primo tratto è perfettamente
pianeggiante, e corre in un fitto bosco fino a trovare
la riva del Torrente Boite dopo un chilometro. Dopo
1,6km siamo nei pressi di Lido CapoVerde, una piccola
spiaggia in riva al fiume, servita da un bar e un
piccolo parco giochi. Oltre una salita ci porta
all’ingresso del Parco Naturale delle Dolomiti
d’Ampezzo, dove sorge il Centro Visitatori: superiamo
un’altra sbarra, pedalando fino ad un ponticello sul
Rio Felizon; superatolo, l’indicazione da seguire è
sulla sinistra, lungo il sentiero 417. In facile
discesa siamo al “Ponte de ra Piencia”, che scavalca il
torrente portandoci ora a pedalare sulla destra del
Boite, immersi in un bosco fitto e ombroso ai piedi del
Col Rosà. Tutto il tratto che segue corre in
sostanziale piano, con terreno sempre compatto e
facilmente pedalabile: dopo 3 km circa troviamo
l’indicazione Pian de ra Spines, a quota 1310m. L’unica
asperità del percorso è un tratto in salita di 400m
(pendenza attorno al 6%), che troviamo dopo 4,5km.
Scollinati, una divertente discesa porta verso il
Camping Olympia. Poco oltre siamo ad un bivio: sulla
destra si sale verso il Lago Ghedina (la salita è
piuttosto impegnativa), dritti si va verso Cadin,
mentre sulla sinistra superiamo il “Ponte de ra Sia”
(5,7km, 1288m). Scavalcato il Boite, ci riportiamo
verso Fiames lungo un sentiero che troviamo ancora
sulla sinistra, oltre il ponte; giunti nei pressi
dell’aviosuperfice, aggiriamo il parcheggio pedalando
per l’ultimo tratto nel bosco, a ridosso della strada
statale. Siamo presso l’Hotel Fiames dopo 6,6 km totali.
Percorso a Cortina d'Ampezzo Mountain Bike su Misto (13,6 Km)
L’itinerario Cimabanche – Cortina si snoda
integralmente lungo il percorso del Treno delle
Dolomiti, il tratto ferroviario che fino a metà degli
anni ’60 collegava Cortina con Dobbiaco verso nord e
con Calalzo di Cadore verso sud; conosciuta dagli
appassionati come “Ferrovia”, rientra ora nel più ampio
progetto denominato “Ciclabile delle Dolomiti”. La
strada è tutta in lieve discesa, su fondo sterrato che
si presenta ottimo lungo tutto il percorso, quindi
affrontabile anche da principianti e famiglie con
bambini piccoli. Punto di partenza al Passo Cimabanche,
dove sorge l’omonimo Chalet: questa località è
raggiungibile con servizi pubblici che garantiscono una
buona frequenza di corse. La ciclabile si mantiene nel
primo tratto parallela alla SS51, fino a trovare un
piccolo laghetto, il Lago Negro (km 1,4), all’altezza
di ex caserme militari ben visibili sulla destra; si
immerge poi nel bosco sino in località Ospitale, dove
troviamo un ampio slargo adatto per una sosta (qui
sorge un casello ferroviario ora diroccato, km 4,5). Ad
Ospitale si consiglia una visita alla Chiesa,
consacrata a San Nicolò: venne eretta nel 1400 in un
luogo dove già dal XI secolo esisteva un ospizio (ora
trasformato in Ristorante) dove sostavano i viandanti,
i pellegrini e coloro che percorrevano questa
importante strada trasportando le merci da Venezia alla
Germania e viceversa (per raggiungere la Chiesa, salire
per 200m verso la statale). Oltre Ospitale siamo in
breve ad una prima galleria, non illuminata, che
precede il grande ponte in metallo sul Torrente Felizon
(km 6,1): qui si raccomanda una breve sosta per
ammirare l’orrido sottostante. Scavalcata la stretta
gola teniamo la destra, trovando una seconda galleria,
questa volta più lunga ma sempre ben illuminata, dopo
6,9km. Il tratto che segue corre ai piedi del
Pomagagnon, portandoci velocemente al grande spiazzo
presso il casello di Fiames (km 9,6: qui c’è una
fontana per rinfrescarsi); continuiamo su sterrato
ancora per un chilometro circa, proseguendo poi su
asfalto all’ingresso del centro abitato di Cortina. Qui
la sede stradale è divisa da apposita segnaletica, in
una corsia dedicata ai pedoni ed una alle biciclette:
si consiglia quindi particolare prudenza, anche per i
frequenti incroci con strade aperte al traffico.
L’arrivo è presso la stazione delle autocorriere, dove
partono gli autobus che riportano a Cimabanche, dopo
13,6 km.
Percorso a Zoldo Alto Mountain Bike su Misto (13,5 Km)
Percorso ad anello che parte nei pressi di
Palafavera, in un magnifico scenario, tra il
monte Civetta e il monte Pelmo.
Percorso a Cortina d'Ampezzo Mountain Bike su sterrato (40.4 Km)
Salita con la Funivia del Faloria. Scendiamo quindi
lungo la pista da sci fino in località Rio Gere.
Salita in seggiovia fino al Rifugio Son Forca
Discesa per la Val Padeon fino ad Ospitale.
Lungo la ciclabile verso Cortina per poi salire al
Col Drusicè con la Funivia Freccia Nel Cielo.
In discesa fino a Piè Tofana e salita in seggiovia fino
al Rifugio Duca d’Aosta.
In discesa fino ad incorciare la statale Cinazopè e
poi su asfalto fino alla partenza della Seggiovia
Cinque Torri.
Salita in seggiovia fino al Rifugio Scoiattoli.
In discesa poi su sterrato verso il Rifugio 5 Torri.
Si prosegue in discesa su asfalto ; al termine della
discesa svoltiamo a dx su sterrato che attraversa la
frana e ci porta sulla statale del Giau.
In discesa su asfalto fino a Peziè de Parù dove
svoltiamo a dx su sterrato verso il Cason del Macaron.
Rientro a Cortina passando per il Lago Ajal , Grotte di
Volpera e Mortija.
Percorso a Cortina d'Ampezzo Mountain Bike su sterrato (40 Km)
Si imbocca la ciclabile in direzione nord e si segue
il percorso 4 fino in località Sant'Uberto.
Salita su strada asfalta fino a malga Ra Stua. Su
sterrato lungo la Val Salata.
Quasi in cima svoltiamo poi a dx in direzione del
Rifugio Biella situato alle pendici della Croda del Becco.
Torniamo sulla stessa strada e raggiungiamo il rifugio
Senes.
Proseguiamo poi per il rifugio Fodara Vedla.
Divertente discesa fino a Campo di Croce e rientro
verso Malga Ra Stua e Cortina.
Percorso a Cortina d'Ampezzo Mountain Bike su sterrato (38.6 Km)
Si imbocca la ciclabile in direzione nord e si segue
il percorso 4 fino in località Sant’ Uberto.
Salita su strada asfalta fino a malga Ra Stua. Su
sterrato lungo la Val Salata fino al Rifugio Senes.
In discesa fino al Rifugio Fodara Vedla. Brevissima
salita per poi affrontare la lunga ed impegnativa
discesa verso il rifugio Pederù.
Ha poi inizio la lunga salita che ci porterà al rifugio
Fanes prima ed al passo di Limo dopo.
Ultima e divertentissima discesa lungo la Val di Fanes
fino a Fiames e reintro a Cortina lungo la ciclabile.
Percorso a Cortina d'Ampezzo Mountain Bike su sterrato (30.4 Km)
L’itinerario proposto consente di esplorare la zona
delle Tofane e delle 5 Torri, fino al Passo Giau,
utilizzando gli impianti di risalita per superare quasi
completamente i dislivelli verso monte.
Partenza fissata in zona Stadio del Ghiaccio, dove
prendiamo la Funivia freccia nel Cielo che ci conduce
in vetta al Col Drusciè, a quota 1777m.
Da qui proseguiamo in discesa verso Baita Piè Tofana
(1,2km, 1660m), dove troviamo la partenza della
seggiovia quadriposto che conduce ai 2098m del Rifugio
Duca d’Aosta.
In vetta, proseguiamo nuovamente in discesa, lungo il
percorso della pista da sci Tofanina: superiamo
l’indicazione per il Rifugio Dibona dopo 1,5km,
trovando poco oltre un bivio dove prendiamo a destra,
scendendo alle malghe (ora abbandonate) di Fedarola.
Ancora un chilometro circa fino a trovare la strada
SR48 che sale al Passo Falzarego.
Qui prendiamo a salire sulla destra, pedalando su
facili pendenze per 3,6km, fino alla svolta verso la
seggiovia delle 5 Torri; scendiamo alla partenza
dell’impianto, che ci porta dai 1889m di Bai de Dones
ai 2255m del Rifugio Scoiattoli.
In vetta, è possibile visitare le trincee, recentemente
ristrutturate e valorizzate, dove si insediò il Comando
Italiano del gruppo di artiglieria da montagna, per
dislocare le batterie di cannoni puntati contro le
postazioni austriache del Lagazuoi e del Forte Tre
Sassi; in zona, a memoria delle furiose battaglie
combattute su queste montagne tra l'esercito italiano e
quello austro-ungarico, è stato infatti realizzato il
più esteso Museo della Prima Guerra Mondiale, composto
dai musei all'aperto del Lagazuoi, delle 5 Torri, del
Sasso di Stria e dal museo del Forte Tre Sassi.
Per i più allenati, è possibile raggiungere il Rifugio
Scoiattoli lungo la strada asfaltata che parte da
Cianzopè (circa 1km oltre l’innesto sulla SR48
provenendo dal Rifugio Duca d’Aosta): essa sale ripida
verso il Rifugio 5 Torri (4km su asfalto, pendenza
media del 10%), continuando poi sterrata aggirando la
base della Torre Grande fino all’arrivo della seggiovia
(altri 1,2km, con pendenza media del 12%).
Dal Rifugio Scoiattoli, l’itinerario prosegue in salita
verso Forcella Nuvolao, a quota 2416m: l’ascesa è
decisamente dura, più per il fondo scivoloso che per le
pendenze, che risultano essere attorno al 14%; siamo al
Rifugio Averau dopo 10,4km.
Oltre il passo, ci buttiamo in una faticosa discesa,
che ci fa perdere quota fino ai 2000m del Rifugio
Fedare (luogo di partenza della seggiovia doppia che
riporta all’Averau). Per tornare verso Cortina,
proseguiamo su strada aperta al traffico, la strada
SP638, raggiungendo la vetta del Passo Giau dopo 15,5km
(da Fedare, 2,7km al 9%).
Ora in discesa, divertente e piuttosto tecnica,
scendiamo velocemente superando Ru Curto, fino a
trovare Peziè de Parù (24,2km), dove sorge l’omonima
malga recentemente ristrutturata.
Una meritata sosta ci fa prendere fiato per l’ultimo
tratto: in lieve salita raggiungiamo Pocol (25,9km,
1530m), prima di buttarci in discesa verso Lacedel, su
sterrato lungo il segnavia 403.
In breve, seguendo la SR48, ci riportiamo in zona
stadio, presso la partenza della Freccia nel Cielo,
dopo 30,4km totali.
Percorso a Cortina d'Ampezzo Mountain Bike su sterrato (30.4 Km)
Si imbocca la ciclabile in direzione nord e si segue
il percorso 4 fino in località Sant’ Uberto.
Salita su strada asfalta fino a malga Ra Stua. Su
sterrato lungo la Val Salata fino al Rifugio Senes.
In discesa fino al Rifugio Fodara Vedla. Brevissima
salita per poi affrontare la lunga ed impegnativa
discesa verso il rifugio Pederù.
Ha poi inizio la lunga salita che ci porterà al rifugio
Fanes prima ed al passo di Limo dopo.
Ultima e divertentissima discesa lungo la Val di Fanes
fino a Fiames e reintro a Cortina lungo la ciclabile.
Percorso a Cortina d'Ampezzo Mountain Bike su sterrato (25 Km)
Si parte da Cortina, presso la stazione: percorrendo la
ciclabile in direzione Dobbiaco superiamo Fiames e
Ospitale, raggiungendo su facili pendenze il Passo
Cimabanche a quota 1530m, dopo 13,6km.
Qui proseguiamo sulla SS51 per un tratto di 2,5km,
giungendo appena prima di Carbonin: sulla sinistra,
dove sorge una fontana, troviamo l’attacco della comoda
strada bianca che sale in direzione Pratopiazza,
segnavia numero 37.
La salita risulta una delle più gradevoli e meglio
pedalabili della zona: sono circa 7km con pendenze
costanti sul 7/8%, su fondo sempre ottimo che alterna
sterrato a tratti asfaltati.
Nei primi 5,5km la strada sale rimanendo immersa nel
bosco, con una serie di sette tornanti molto ampi che
consentono di prendere quota con gradualità; oltre la
vegetazione si fa via via più rada, con l’altopiano di
Prato Piazza che fa capolino sopra di noi in direzione
nord. Gli ultimi due tornanti rimangono appena sotto il
rifugio Vallandro, che rimane appollaiato su un colle,
un tempo dominato da un fortino, consentendoci di
salire senza troppa fatica a quota 2000m.
Il tratto che segue attraversa il vasto altopiano ai
piedi della Croda Rossa, meravigliosa a SE nelle sue
mille sfumature di colore; pedaliamo in piano fino a
raggiungere il Rifugio Prato Piazza dopo 25km, a quota
1991m.
Da qui, si consiglia di ritornare verso Cortina lungo
la medesima via.
L’alternativa lungo la Valle dei Chenopi, una stretta
gola che scende in direzione sud verso Cimabanche, è un
single-track molto esposto e pericoloso, solo a tratti
percorribile in sella.
Per i più allenati, da Prato Piazza si consiglia di
proseguire lungo la Valle di Stolla, in direzione Lago
di Braies (18km): con 12,5km di discesa, su strada
asfaltata (in alternativa seguire il segnavia 37 poco
oltre Ponticello) ci portiamo a Ferrara; da qui,
seguendo a sinistra, proseguiamo su dolci pendenze per
5,5km, fino a giungere allo splendido Lago di Braies,
uno specchio d’acqua cristallina che rimane incastonato
tra le rocce, dominate dalla Croda del Beco.
Il ritorno può essere effettuato verso la Pusteria,
lungo la ciclabile (“Pusterbike”) che passando per
Villabassa porta fino a Dobbiaco; da qui ci riportiamo
a Cimabanche lungo la ex ferrovia (chilometri totali da
Braies: 31,5).
Percorso a Cortina d'Ampezzo Mountain Bike su sterrato (24.4 Km)
Si imbocca la Ciclabile in direzione nord Fiames –
Cimabanche
Di qui si sale su strada asfaltata e, poco prima di
giungere al lago Ghedina, superata una sbarra, si
svolta a dx su strada sterrata.
Dopo circa 2 km si raggiunge località “Sote i Crepe de
Cianderou”. Si svolta nuovamente a dx continuando a
salire fino a raggiungere Cianderou a quota 1780 con
una splendida panoramica su tutta la valle.
La strada prosegue in saliscendi fino a Forcella
Posporcora .
Inizia poi una impegnativa discesa che ci porterà fino
in località Pian de Loa per poi rientrare a Cortina
attraverso la ciclabile.
Percorso a Cortina d'Ampezzo Mountain Bike su sterrato (21 Km)
Partenza dalla stazione delle autocorriere; seguiamo la
strada dell’ex ferrovia in direzione N oltre Fiames,
pedalando fino al grande ponte di metallo sul Felizon,
dopo la galleria di Pezzovico. Appena superato il ponte
(7,5km), seguire a sinistra: imbocchiamo un sentiero
che sale a serpentine nel bosco fino a trovare la
strada SS51 all’altezza di Botestagno (8,3km, quota
1473m). Qui è possibile proseguire a piedi verso i
ruderi dell’antico Castello di Botestagno, prendendo a
sinistra lungo il sentiero 201: costruito attorno
all'anno 1000, la rocca fu un baluardo strategico
importantissimo per i cortinesi, con la sua posizione
sopraelevata a guardia dell’ingresso nord sul
territorio ampezzano. Il nostro itinerario in
bicicletta prosegue lungo la strada forestale (non
numerata) posta dall’altra parte della statale, la
quale aggira la Casa Cantoniera proseguendo in facile
discesa fino a Sant’Uberto (9,2km). Qui si segue
l’indicazione per Malga Ra Stua (segnavia 6), salendo a
destra per circa 100m; prima della sbarra che chiude
l’accesso lungo la strada asfaltata, che sale ripida
davanti a noi, svoltare a sinistra imboccando in
discesa la strada forestale (ancora non numerata) che
porta verso Pian De Loa; il tratto si presenta
piuttosto ripido, ma su fondo sempre compatto. A fondo
della discesa si attraversa il Boite su un ponticello
(9,8km). Oltre il ponte ignoriamo l’indicazione verso
Antruilles, proseguendo in lieve discesa lungo i
soleggiati prati di Pian de Loa (lasciamo sulla destra
una bella baita); all’incrocio segnalato “Pian De
Loa-1360m” prendiamo a sinistra per Fiames,
congiungendoci alla strada asfaltata con segnavia
numero 10. La seguiamo fino alla svolta in direzione di
Pian de ra Spines (segnavia 417), che troviamo dopo
12,2km. Proseguiamo in discesa fino ad un ponticello
sul Boite, pedaliamo sulla destra del fiume per un paio
di chilometri e raggiungiamo il Camping Olympia dopo
16km totali. Poco oltre, al Ponte de ra Sia,
proseguiamo in direzione Cadin-Cortina, sul 417; il
tratto che segue è decisamente più tecnico rispetto a
quanto fino qui percorso: sono 1,6km su fondo piuttosto
sconnesso per la presenza di radici e roccia, con
numerosi saliscendi, brevi ma ripidi. Giunti
all’abitato di Cadin di Sopra, proseguiamo su strade
comunali, scendendo verso la settecentesca Chiesa della
Madonna della Salute. Poco sotto scavalchiamo il Boite,
riportandoci verso la sede dell’ex ferrovia. Torniamo
in zona stazione dopo 21km totali.
Percorso a Cortina d'Ampezzo Mountain Bike su sterrato (17.91 Km)
Salita con la Funivia del Faloria. Scendiamo quindi
lungo la pista da sci fino in località Rio Gere.
Attraversiamo la statale , scendiamo 100 mt. lungo la
statale poi imbocchiamo a dx il sentiero ( bici a mano
per 300 mt.) che ci porta fino al Brite de Larieto.
Imbocchiamo poi a dx in salita il sentiero 211. Segue
un tratto pianeggiante e panoramico alle pendici del
Pomagagnon. Segue altra impegnativa salita ed una
divertente discesa che ci riporta ad incrociare la
ciclabile circa 2 km a nord di Cortina.
Percorso a Cortina d'Ampezzo Mountain Bike su sterrato (15.5 Km)
Partenza all’altezza del Ponte Corona sul Boite
(1205m): seguiamo via Lungoboite per 300m (direzione
S), imboccando poi la strada sterrata che corre a
sinistra del fiume.
In breve siamo all’attacco della passeggiata di
Convento, che taglia i prati sotto Mortisa conducendoci
verso Campo di Sopra (2,2km, 1140m).
Su strada comunale, tenendo sempre la destra, arriviamo
alla centralina ENEL sul Rio Costeana: qui seguiamo le
indicazioni per Pianozes/Ajal, iniziando un tratto di
salita estremamente impegnativo.
Il primo pezzo è asfaltato ma molto ripido (pendenze
del 12,5%); dopo 400m teniamo la destra al bivio per il
Lago di Pianozes (lo Chalet dista 200m), mentre
seguiamo a sinistra dopo 600m, evitando la deviazione
per il Lago d’Ajal; arriviamo dopo 1km di salita ad uno
spiazzo (“Bariza in Cu”), dove solitamente viene
accatastato il legname. (quota 1250m). Una sbarra
blocca il traffico per gli autoveicoli, che da questo
punto sarà solo per eventuali mezzi forestali o
autorizzati al transito.
Si prosegue su asfalto per altri 400m, poi la strada
diventa sterrata e la salita si fa più tortuosa; si
supera l’innesto col sentiero 428 in località Col Purin
(5,2km), giungendo alla svolta con la strada forestale
che porta alla Crosc del Macaron, in zona Ria del
Zandeaco (5,8km, 1461m).
Proseguendo dritti si va verso Croda da Lago, mentre
noi svoltiamo a destra imboccando un tratto che
attraversa un bosco di latifoglie, rimanendo con dolci
saliscendi in quota; siamo al limite superiore del
bosco di Janberta, sotto i Crepe del Pantei.
Dopo circa 2km raggiungiamo un ampio spiazzo, dove
sorge una baita (il “Cason del Macaron”): una vecchia
croce che si scorge nel prato davanti alla costruzione
ricorda uno sfortunato pastore, probabilmente ucciso da
un fulmine in tempi remoti (il termine ampezzano
“macaron” sta per sciocco).
Superiamo la baita, tenendoci sul segnavia 406 (il 431
porta verso il Lago di Ajal): un tratto molto
divertente e ben pedalabile corre verso W, portandoci
dopo 10km in località Peziè de Parù, sulla strada
SR638; salendo per 500m sulla sinistra, è possibile
raggiungere la malga, recentemente ristrutturata.
Noi proseguiamo a destra, seguendo la strada asfaltata
per 1,7km, fino a giungere a Pocol (qui merita una
visita l’Ossario, un sacrario militare che conserva le
spoglia di 9707 militari italiani caduti durante la
Prima Guerra Mondiale).
In prossimità degli alberghi, si segue l’indicazione
per Lacedel, segnavia 403: una comoda discesa scende
verso i campi da sci, portandoci dopo 13,1km alle
abitazioni della frazione di Lacedel.
Qui si consiglia il ritorno verso il Ponte Corona lungo
la strada SR48: siamo al punto di partenza dopo 15,5km.
Percorso a Calalzo di Cadore Stradale su Misto (50 Km)
Tecnicamente facilissimo, l'impegno è
proporzionale ai tratti percorsi, impegnativo
se fatto in salita tutto in un sol colpo da
Calalzo a Cimabanche. Partenza da Belluno e
arrivo a Dobbiaco.
Percorso a Cencenighe Agordino Stradale su Stradale (96,5 Km)
Percorso ad anello che parte da Cencenighe
Agordino, passa per Agordo e San Martino di
Castrozza.
Percorso a Feltre Stradale su Stradale (74 Km)
Escursione ad anello facile da percorrere con
itinerario che parte e arriva nel comune di Feltre.
Percorso a Sedico Stradale su Stradale (71,3 Km)
Percorso molto bello che parte dalla località
di Longano, arriva fino al lago di Santa Croce
dove si compie il giro del lungo lago e si
torna indietro.
Percorso a Agordo Stradale su Stradale (66,2 Km)
Si parte da Agordo e, direzionandosi verso
Belluno, si raggiunge Ponte Mas. Qui si gira a
destra in direzione di Feltre. In località
Gron si gira a destra e si entra dopo pochi
Km. nel Parco Nazionale delle Dolomiti
Bellunesi. Costeggiando il lago del Mis si
sale dolcemente fino ad uscire dal Parco. Qui
la salita si fa tosta 7/8% con punte brevi del
10/11%. In località Tiser si gira a sinistra
fino a Gosaldo. Poi discesa fino ad Agordo.
Serie di brevi gallerie che consigliano il
faretto posteriore.
Percorso a Longarone Stradale su Stradale (62,2 Km)
Percorso che parte da Longarone arrivando a
Falcade.
Percorso a Longarone Stradale su Stradale (54 Km)
L'itinerario parte dalla località di
Mezzocanale e si snoda nella vallata in mezzo
alle splendide montagne arrivando così a
Cortina d'Ampezzo.
Percorso a Selva di Cadore Stradale su Stradale (52,9 Km)
Il passo Giau si può definire senza essere
smentiti: leggendario! Ci si arriva
percorrendo la ss.42° passando per il passo
del Tonale. La partenza per la scalata inizia
la bivio che porta al paese ponte di Legno. I
primi 500m sono in legera discesa e quindi la
risalita fino a Sant'Apollonia. Sin qui la
strada si presenta larga e con un buon
asfalto, le pendenze si agirano dal 6% al 9%.
Da Santa’Apollonia inizia la salita vera e
propia: la strada si stringe, l' asfalto
diventa più grezzo, occorre utilizzare i
rapporti agili e la veduta sulla Valle delle
Messi si amplia man mano che ci si arrampica,
sempre con pendenze importanti (anche 15-16%)
lungo una serie di tornanti panoramici. Questo
tratto di circa 3 Km sono particolarmente
ostici e stretti. Superati questi 3 Km si
costeggia il crinale e il sole picchia e si
suda parecchio; Pian piano, fra una sofferenza
e l'altra, ci avviciniamo a una galleria
completamente buia di circa 200m la cui uscita
non sembra arrivare mai, è il secondo punto
del percorso molto ostico. Superata la
galleria,si arriva all'ultima parete a
tornanti al 15%-17% occorre stringere i denti
e dare fondo a tutte le risorse rimaste perchè
è l'ultimo sforzo prima dell'arrivo al Passo.
Quando si arriva al passo il panorama ti
ripaga di tutto.
Percorso a Belluno Stradale su Stradale (41,8 Km)
Percorso attraverso le montagne che parte da
Belluno e arriva a Feltre.
Percorso a Belluno Stradale su Stradale (41,37 Km)
Percorso Vittorio Veneto.
Percorso a Belluno Stradale su Stradale (39,7 Km)
Percorso ad anello da Levego che passa per
Pieve d'Alpago e Codenzano.
Percorso a Belluno Stradale su Stradale (37,1 Km)
Percorso Belluno - Feltre alternativa.
Percorso a Forno di Zoldo Stradale su Stradale (247,2 Km)
Percorso molto impegnativo, per più giorni,
che parte da Forno di Zoldo e termina vicino
alle 3 Cime di Lavaredo, al rif. Auronzo.
Percorso a Voltago Agordino Stradale su Stradale (24,3 Km)
Percorso ad anello da Voltago Agordino, che
passa per Villagrande e Gosaldo.
Percorso a Belluno Stradale su Stradale (209,5 Km)
L'itinerario ad anello parte da Belluno,
Corvara in Badia e fino al Passo Pordoi.
Percorso a Livinallongo del Col di Lana Stradale su Stradale (20,3 Km)
Percorso classico al Passo di Falzarego che
parte da Arabba.
Percorso a Belluno Stradale su Stradale (19,04 Km)
Percorso cansiglio-piancavallo.
Percorso a Longarone Stradale su Stradale (187,3 Km)
Escursione ad anello che parte da Longarone ed
affronta dei dislivelli importanti, passando
per il passo S.Osvaldo la forcella di Pala
Barzana, la Forcella di Monte Rest ed altri
punti panoramici ed interessanti.
Percorso a Longarone Stradale su Stradale (162,2 Km)
Percorso ad anello che parte da Longarone e
arriva a Moena. Passaggi bellissimi da Selva
di Cadore, lago di Fedaia con l'omonimo passo,
Canazei e il famosissimo Passo Pordoi, Arabba
ed altri posti stupendi.
Percorso a Longarone Stradale su Stradale (150,7 Km)
Percorso suddivisibile in tappe che attraversa
la parte nord est d'Italia, passando per le
alpi. Parte da Longarone e arriva in Slovenia,
passando dal Friuli e termina a Bovec.
Percorso a Belluno Stradale su Stradale (1280,7 Km)
Percorso di più giorni che attraversa l'arco
alpino, affrontando dislivelli da paura, parte
da Belluno e arriva a Pinerolo.
Percorso a Sedico Stradale su Stradale (125,1 Km)
Percorso ad anello da Sedico affrontando i
rilievi alpini circostanti.
Percorso a Sedico Stradale su Stradale (125,1 Km)
Percorso ad anello che parte da Sedico e passa
per le località di Santa Giustina, Gosaldo e
Rivamonte Agordino.
Percorso a Livinallongo del Col di Lana Stradale su Stradale (10,2 Km)
Percorso al Passo di Campolongo partendo da
Arabba, fino al paese di Corvara in Badia.


